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Un nuovo passo per la riabilitazione dell’arto superiore

Nei giorni 29 e 30 novembre a Milano, Riccardo Piovesan e Antongiulio Vernacchio, entrambi fisioterapisti, partecipato a un corso di formazione specialistica dedicato ai tutori statici per l’arto superiore, uno strumento fondamentale nei percorsi di riabilitazione di mano, polso e gomito.

Dalla formazione alla cura delle persone

La partecipazione a questo corso non rappresenta solo un aggiornamento professionale, ma segna l’inizio di un progetto più ampio che la Fondazione Morandi sta sviluppando.

L’obiettivo è quello di mettere a disposizione percorsi di riabilitazione specializzati per persone che, a causa di difficoltà economiche, non potrebbero sostenere i costi di un trattamento adeguato, ma che ne hanno assoluto bisogno per recuperare l’uso dell’arto superiore dopo un trauma.

Recuperare la funzionalità di mano, polso o gomito significa poter tornare a svolgere le attività quotidiane, mantenere la propria autonomia, continuare a lavorare e preservare una buona qualità di vita. Attraverso la formazione continua di professionisti, la Fondazione Morandi intende costruire percorsi riabilitativi accessibili, concreti e orientati alle reali esigenze delle persone.

Il CORSO: di cosa si tratta

Il corso “I TUTORI STATICI NELLA RIABILITAZIONE: IL LORO RUOLO, IMPORTANZA E APPLICAZIONE NELL’ITER RIABILITATIVO“  che si è tenuto a Milano presso l’Istituto Superiore di Osteopatia(non lo metterei è solo il provider)   e organizzato da AIRM Associazione Italiana Riabilitazione Mano, ha approfondito l’utilizzo di tutori personalizzati realizzati in materiale termoplastico, modellati direttamente sulla persona. Queste ortesi vengono utilizzate sia dopo un intervento chirurgico sia nei trattamenti conservativi, con l’obiettivo di proteggere le articolazioni, ridurre il dolore, il gonfiore  e favorire il recupero della funzione.

A cosa servono i tutori statici

I tutori statici aiutano a sostenere e stabilizzare l’arto superiore, accompagnando il paziente nelle diverse fasi della riabilitazione. Possono essere impiegati:

  • nel periodo successivo a un trauma o a un intervento chirurgico;

  • in presenza di patologie croniche;

  • nei pazienti in attesa di chirurgia, per ridurre i sintomi e migliorare la funzionalità.

Inseriti all’interno di un percorso riabilitativo personalizzato, i tutori possono contribuire a ridurre il dolore, migliorare la qualità del movimento e facilitare il recupero dell’autonomia nelle attività quotidiane.

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